Body Positive

“É un movimento, un modo di pensare, un riscoprire i canoni di bellezza, di sensualità e di corporalità.”
“É una sciocchezza.”
É un “ so che significa ma non so bene spiegartelo ora”.
“É una moda” – “ un grido di protesta” -“ una parola inglese che usano oggi i giovani.”
É “una cosa che si sono inventate le brutte per passare per belle”.
“É una liberazione, il dire basta alla ricerca della perfezione.”
“É l’accettarsi e l’accettare.”
Tutte queste affermazioni vengono pronunciate ogni giorno per spiegare cosa sia il Body Positive.
Tutte vengono buttate fuori senza alcun dubbio o ripensamento.
Quali tra queste però corrispondano alla realtà e quali tra queste incarnino e descrivano questo concetto per ciò che rappresenta veramente, non lo stabilisce solo la sua storia, iniziata nel 2010 con un gruppo di donne oversize impavide, fiere e prevalentemente di colore, le quali decisero di coniare questo nuovo termine, facendolo diventare un hashtag, al fine di rompere i canoni estetici storicamente imposti, ma lo determinano anche la sensibilità, la delicatezza, la solidarietà e l’amore che sfoggia e promuove, beffandosi delle sterili critiche, della grettezza dell’ignoranza e dell’inadeguatezza, delle molte bocche aperte e troppo convinte di avere le verità nelle tasche.
Oggi abbiamo voluto smettere di usare solo altre parole.
Abbiamo voluto mostrarvelo.
Vogliamo che scorriate le bellissime immagini delle donne immortalate dagli scatti di Maria, Margherita e Giovanni e che scorgiate la bellezza nei loro particolari, nei loro tratti e nella loro diversità che le rendono uniche e speciali.
Amarci ed amare sembra a volte così complesso, così impossibile, ma non lo è.
Bisogna riuscire ad estirpare le convinzioni che ci suggeriscono, che noi e chi osserviamo, dovremmo essere sempre di più: più magrI ,più grassi , più bianchi , più uguali, più perfetti. Più tutto.
Speriamo che il nostro lavoro, assieme a quello di tanti, contribuisca ad insegnare a scegliere i sentimenti, le idee, le parole, le parti e le battaglie piú giuste.
Speriamo che, attraverso questi occhi, i volti e l’umanità di questi ritratti, l’importanza di questo movimento vi appaia chiara, naturale e che la facciate vostra.
Serve un mondo con piú amore e per ottenerlo dobbiamo costruirlo tutti noi e tutti insieme.

Federica Braibanti


MARGHERITA CARVELLI

La storia di ognuna di queste donne mi ha colpita nel profondo. Quando si scattano delle fotografie bisogna “saper ascoltare”: è quando si ascoltano gli sguardi, i timori, le particolarità di un soggetto che un tematica così personale e attuale può essere piena di significato.
È una condivisione della parte più intima del sè, è un atto di coraggio. Ringrazio ognuna di loro per averlo avuto.

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MARIA CORACI

Ringrazio Amantha, Joana e Miriana per il coraggio e l’amore donato in questo progetto.

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GIOVANNI FILIPPI

Valore, verità, censura, stereotipo,
corpo, imperfezione, coraggio, nudo.
L’AMORE E’ ANCORA POSSIBILE?
Donna, maschilismo, sessualità, studio della paura del complesso inferiorità dal mio ultimo studio che va prendendo sempre più corpo. Riusciamo ancora a vederci e accettarci per quello che abbiamo, per quello che siamo, riusciamo a separare lo stereotipo di bellezza dalla realtà quotidiana? L’amore per il nostro corpo è ancora possibile.

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