Bruciamoci d’arte.

Il fuoco: che elemento affascinante sul quale riflettere, soprattutto in questo momento storico, del quale, sfortunatamente per migliaia di animali, piante e persone è il protagonista.
Ammalia ma spaventa, scalda ma brucia, salva e uccide.
Questo interessante spunto di riflessione, per tutti noi oggi, nasce da un’ idea di Eleonora Cecere e Francesco D’aurelio, i quali hanno deciso che, dopo troppo fuoco che ha portato solo tristezza ci fosse bisogno di incendiare un palco con il meraviglioso e infinito mondo dell’ arte, mescolando danza, moda, creatività e musica incentrandole tutte sul medesimo tema: il fuoco.
Lui, il protagonista dell’ evento, il cui nome vi sveleremo tra poco, è di natura indomabile. La sua velocità, la sua fame e necessità di far ardere tutto ciò che incontri, per sopravvivere, la conosciamo bene.
Durante questa estate, il fuoco, e sua madre, la natura, ci hanno ribadito, per l’ennesima volta, quanto insulsi possiamo diventare, noi esseri umani, di fronte la loro potenza.
Il nostro paese, la nostra regione e gran parte del mondo ha bruciato per giorni, per settimane, senza tregua, senza pace.
La ragione per la quale tutto questo sta avvenendo siamo noi, noi umani. Direttamente o indirettamente le responsabilità sono attribuibili soltanto a noi stessi: l’alzamento incontrollato delle temperature, il cambiamento climatico, che sono da noi provocati, avranno sempre più conseguenze su ciò che oggi conosciamo e amiamo, ed una di queste, come stiamo vedendo, sono e saranno gli incendi.
Come se non fosse tutto già abbastanza, c’è di peggio: tutti noi sappiamo che molti dei fuochi, che portano dolore e distruzione, vengono volutamente appiccati, sono premeditati spesso, calcolati e pianificati per un tornaconto personale, quasi sempre soldi, altre volte per malsano divertimento, altre ancora, per pura follia umana che costano, a tutti, molto care.
Tutto ciò che Eleonora e Francesco hanno ideato insieme a tanti altri artisti, prende il nome di Fiorifuochi, che nasce dal loro motto “ Dalle fiamme nascono i fior”.
Non so voi, ma, personalmente, anche solo il titolo mi ha fatto nascere molte domande.
Come da loro già affermato, l’obbiettivo, fin dal principio, oltre quelli già citati, è stato quello di voler mandare un chiaro messaggio: la moda non deve essere vista più come un qualcosa di staccato e disinteressato a tutto il resto, non bisogna confinarla alla sola apparenza poichè in essa può celarsi in realtà molta sostanza ed attenzione a ciò che la circonda.
Basti pensare a quanto l’ecosostenibilità oggi dipenda dall’ evoluzione, già iniziata, della moda stessa, o a quanto un evento come Fiorifuochi abbia il potere di mettere una lente d’ingrandimento su un problema che riguarda tutti. La capacità immensa di poter riunire ed accendere gli animi umani è una risorsa da sfruttare e loro ne sono l’esempio oggi.
Speriamo di avere altre sorprese da mostrarvi nel corso di questa giornata, una cosa è certa: Eleonora e Francesco sono già riusciti a far divampare una curiosità prepotente all’interno delle porte di Future e non vediamo l’ora di scoprirne di più, e, sono certa, anche voi.
Seguiteci oggi perchè ne vedremo delle belle.