Nostalgic Freedom

Libertà: quanto è difficile oggi parlarne.
Inizialmente avevo scritto un discorso basato su come questa piccolissima parola, formata da appena tre sillabe, abbia un potere così immenso, capace, nel corso dei secoli, di far scoppiare guerre, scrivere libri, trattati, articoli, girare film, report, documentari ed approfondimenti, alcuni in sua difesa, altri per demolirla.
Avevo scritto riguardo quanto la libertà fosse alla base della stipulazione delle costituzioni che la garantiscono, limitano e ne sanciscono diritti e doveri dell’individuo, da essa derivanti .
Infine, ancora, mi ero soffermata su quanto oggi, per la libertà continuano a esserci battaglie ideologiche, politiche, combattute sia con i fucili che con le parole, a seconda di dove ci si trovi nel mondo.
Partendo da queste constatazioni, avevo continuato argomentando i come ed i perché, in questo periodo tutti, per ragioni diverse, se ne sentano privati, cosa che il Covid-19 ha sicuramente contribuito ad acuire fortemente.
Poi improvvisamente mi sono bloccata e, dopo un minuto, ho cancellato tutto.
Mi sono resa conto che ciò che stavo scrivendo voi l’avreste potuto trovare ovunque.
Potevo star usando parole e concetti diversi per spiegare i fatti, ma restava la certezza che essi vengano spiegati ogni giorno, da migliaia di persone che asetticamente definiscono e argomentano il concetto di libertà, arrivando sempre e puntualmente, ormai, al Covid-19 e a quanto questa pandemia ci abbia distrutto e privato anche delle libertà più semplici e prima scontate.

Io però non voglio darvi solo altre informazioni contornate da opinioni su ciò che sta accadendo. Su questa parola, a me tanto cara, voglio lasciarvi qualcosa di unico e diverso, una riflessione che mi appartenga e che condividendo con voi, spero possa farvi riflettere, o addirittura emozionare.
Non tutti abbiamo la fortuna di nascere liberi, anzi purtroppo, la maggior parte degli esseri umani già dal primo vagito viene ingabbiata in futuri già scelti, percorsi già definiti , se non addirittura in matrimoni combinati e sfruttamenti minorili.
Altri ancora vengono resi non liberi dal contesto sociale nel quale capitano, non per loro scelta, ma che li intrappola ugualmente.
Altri ancora diventano prigionieri del loro passato, della loro storia, di ciò che gli è capitato e non riescono a superare.
Alcuni nascono addirittura in corpi che non gli appartengono, non li rappresentano e si sentono prigionieri della loro stessa pelle, forma e sostanza.
In alcuni di questi casi, e non solo, la ricerca smaniosa e bramante di libertà accompagna fin dalla nascita.
Sprona, migliora, allena a cadere, rialzarsi e riprovare ad ottenerla. A volte regala, come fosse una delle fate madrine della Bella Addormentata, una sensibilità maggiore che permette di guardare dentro se stessi e negli altri, mostrando limpidamente debolezze, dolori e sogni di ognuno, così da saper immediatamente come districarsi e muoversi tra di loro senza fare ulteriori danni, come si stesse in una cristalleria.
Altre volte invece, capita che essa dia in dono le ali della fantasia, capaci di condurre in luoghi meravigliosi e sicuri quando la realtà diventa troppo opprimente.A mio parere la fantasia sarà sempre l’arma più potente che esista, capace di dare una sensazione di infinita libertà anche quando ci si trova ingabbiati in realtà che ci rendono infelici.
Purtroppo però, da fata madrina, la sete di libertà, a volte, si trasforma in una fata cattiva, o meglio, in Malefica, ma invece di un sortilegio che conduce ad un sonno eterno, come narra la fiaba, ciò che dona sono ansia, rabbia e insoddisfazione .
L’ ansia è costante, insopportabile, sussurra perennemente di non star facendo abbastanza per sottrarsi a ciò che appaiono come catene.
Spinge, perciò, a superare i limiti, a fare e ad essere sempre di più, per non perdersi niente, assolutamente niente, che sembri uno scalino in meno verso l’obbiettivo finale.

Non accorgendosene però ciò porta a ritrovarsi a correre freneticamente per scappare da ciò che sembra anche vagamente ricordare una gabbia e quindi anche da ogni tipo di legame affettivo. Conseguentemente all’ansia, arriva anche la rabbia, perché non ci si riesce più a fermare ed anche perché nonostante si stia scappando e correndo da sempre, non ci si sente più liberi, ma unicamente più soli, più incapaci e di tutto questo a nutrirsi è l’insoddisfazione, che ingrassando priva dei sogni, fa odiare le aspettative che si avevano su se stessi e sul resto del mondo.
Ed è cosi che lo stesso voler essere liberi diventa la peggior gabbia che esista, il condannato e prigioniero è allo stesso tempo carceriere di se stesso.
E’ paradossale, lo so!

Tutto questo però non deve avvilire perché come il bacio del vero amore ha avuto il potere di spezzare l’incantesimo di Malefica, nello stesso modo, questa immensa risorsa é in grado di fermare l’ansia, la rabbia e l ‘ insoddisfazione .
Essere amati ed amare può sconfiggere ogni cosa e non importa chi si stia amando, né se l’amore che arrivi sia quello di un genitore, di un amico, di un compagno, di un figlio, non importa se il vostro lo riversiate in una o più passioni. Non importa neanche in che modo lo si dimostri.
L’unica cosa che realmente conta, però, è il diventare abbastanza forti per mantenergli le porte aperte nella nostra mente e nel nostro cuore cosi che riesca ad entrare ed uscire.
Per quanto riguarda me, posso dirvi che sono nata libera, di scegliere, di essere.
La libertà è alla base della maggior parte di ciò in cui credo, scrivo e per il quale mi prodigo, eppure ho sentito spesso negli anni che la libertà che percepivo e vedevo nel mondo non mi bastasse.
Più volte il mio essere un’insaziabile libera mi ha fatto fare a pugni con il mondo e mi ha costretto a fare i conti con lui e con me stessa.
Posso dirvi, però, che sto imparando anche io a controllare la mia fame di libertà.
Posso dirvi che, mentre scrivo, mi sento libera e felice anche se immobile mentre il tempo scorre ed il mondo cambia e si muove.
Mi sento in dovere ora di ringraziare una ragazza speciale perché se oggi ho potuto scrivere su questo tema è perché i suoi occhi e la sua anima hanno voluto e saputo rappresentarlo attraverso l’obbiettivo della sua macchina fotografica.
Questa ragazza ha tante risorse e capacità, ma ciò che preferisco di lei credo sia il come riesca a far trasparire se stessa e le sue emozioni attraverso i suoi scatti. Grazie Maria Coraci per mostrarci cosi naturalmente qualcosa di così complesso.

Federica Braibanti


Perchè nostalgica libertà?
La risposta é semplice l’ essere libera mi manca.
Quando fotografo, sopratutto se un mio progetto, cerco sempre di farmi trasportare dalle mie emozioni, da quello che sento in quel momento.
Non c’è mai nulla di costruito, o preparato, semplicemente siamo io, la mia macchina fotografica e le emozioni che ne fluiscono.
Quando ho scattato questo editoriale, ciò che mi pervadeva, era la nostalgia dei tempi sereni e migliori rispetto quello presente, allo stesso tempo però, il fotografare mi ha fatto riassaporare un senso di libertà tanto desiderato. Fotografare infatti credo rimarrà per sempre il momento di mia massima libertà perché riesce a farmi esprimere le mie emozioni ed il mio essere.
Con Riccardo, protagonista di questi miei scatti, è stato tutto molto naturale. Fin da subito siamo riusciti a capirci e insieme abbiamo dato vita ad un racconto che inizialmente era mio, ma poi è diventato nostro.
L’ uso del bianco e nero è stata una scelta voluta poiché, secondo me, riesce a rispecchiare meglio l’anima e le sensazioni contraddittorie che abbiamo sentito scattando .
La nostalgia e la libertà insieme al desiderio di poter rivivere degli attimi attraverso i miei scatti, l’ esprimersi e il volermi raccontare sono ciò che sento ogni volta che fotografo ed e spero di riuscire a trasmettere attraverso ogni mio lavoro.
Non è solo una fotografia, è un racconto.

Maria Coraci

@mariacoraci_


Model: @riccardoderinaldis
Make-up and hair: @giuturrini
Stylist: @mazza.letizia

1st Look
Giacca over con cuciture a vista bianche RED SEPTEMBER
Camicia in cotone RED SEPTEMBER
Pantaloni con pinces RED SEPTEMBER
Stivali in pelle Marsèll

2nd Look
Maglione over RED SEPTEMBER
Jeans RED SEPTEMBER
Stivaletti in pelle Marsèll

3rd Look
Cappotto in cotone con pettorina in lana jacquard RED SEPTEMBER
Camicia di jeans vintage Lee
Pantaloni a sigaretta in pelle RED SEPTEMBER
Stivali in pelle Marsèll