Vivian Maier, la fotografa scoperta dopo la morte

Indipendente, intraprendente e dinamica: questi sono sono alcuni degli aggettivi che racchiudono una parte dell’essenza di Vivian Maier, una delle figure iconiche ,nel campo fotografico, più complessa e misteriosa di sempre.
È considerata tra i maggiori esponenti della street-photography, ovvero il ramo della fotografia, che ha come ultimo scopo quello di riuscire a immortalare la spontaneità e la reale quotidianità dei soggetti che inquadra.
Famosi sono i suoi autoritratti, nelle vetrine dei negozi o negli specchi, nei quali non guarda mai nell’obiettivo, ma sempre altrove.
È la spontaneità dei suoi scatti, i quali ritraggono le città di New York e Chicago, catturandone l’anima attraverso persone, animali e dettagli architettonici, a rendere il suo stile ancora oggi attuale.
Il suo punto di vista, unico e personale, si concentra sul fascino delle strade e di chi le abita, cogliendo dettagli apparentemente banali ma, in realtà, pieni di significato.

1954, New York

May 1976

1953. New York, NY

Chicago, August 1975

New York, NY